mercoledì 5 ottobre 2016

L'esperimento di Warren

Guardiamo questo gif animato, realizzato con 6 foto tratte da un filmato di 17 secondi in formato avi.
 



La fotocamera è ad una distanza di 20 cm.
Ad ogni secondo le lancette si muovono.
Evidente quella dei secondi che non prendo in considerazione.
Quella dei minuti la vedo muoversi ad ogni scatto, è perfettamente percepibile.
Ma di quanto di sposta?
Sulla circonferenza si muove di 1/3600 ad ogni scatto.
La sua circonferenza è di 464,72 mm (= 46,472 cm), cioè si sposta di  0,12908889 mm (= 129 µm).
Ancora pari ad una "diametro angolare" di  0,036981237° (= 0° 2' 13'').
E quella delle ore?
Stesso calcolo.
Sulla circonferenza si muove di 1/43200 ad ogni scatto.
La sua circonferenza è di 345,4 mm (= 34,54 cm), cioè si sposta di  0,00799537 mm (circa 8 µm).
Ancora pari ad una "diametro angolare" di 0,002290505° (= 0° 0' 8'').

Se la mia fotocamera rilevasse spostamenti simili alla distanza di 200 m dalla cittadina di Alatri (vedi post "La Dimostrazione"), dove la distanza in effetti sembra maggiore, gli oggetti reali di quanto si sposterebbero?
Semplice.
Per una diametro ang. di 0,036981237° si muoverebbero di 129,09 mm (= 12,91 cm).
Per una diametro ang. di 0,002290505° si muoverebbero di 7,99 mm (= 0,8 cm).

Un tale spostamento (= vibrazione) non sarebbe avvertito dalla popolazione?
0,8 cm sono più del gioco della scanalatura delle mie persiane!!!

Questo è quello che ha sperimentato il nostro caro amico Warren con la sua fotocamera "Kodak easyshare c1530" da 14 MP (4314 x 3242) e dimensione pixel 1,9 µm.

mercoledì 31 agosto 2016

Warren mi ha detto

Ma non hai capito proprio niente.

Vatti a leggere RILIEVI VIBRAZIONALI DURANTE STATI MODIFICATI DI COSCIENZA
Congresso – Roma 1 Giugno 2014 - ( https://www.coscienza.org/importante-relazione-sui-rilievi-vibrazionali-durante-stati-modificati-di-coscienza/ )

L’Analizzatore d’Immagine viene usato per monitorare le vibrazioni emesse, in stati normali o modificati di coscienza, dal cosiddetto Campo Energetico Umano (Human Energetic Field – HEF). Sullo schermo del PC un riquadro mostra l’immagine del soggetto con il suo spettro a falsi colori. Poi si vede il grafico corrispondente allo stato di partenza. In seguito il software segnala, attraverso la variazione dei colori dell’immagine, un passaggio ad uno stato modificato di coscienza, arrivando certe volte fino alla totale scomparsa dell’immagine stessa o al suo viraggio verso un’unica tonalita di colore. La variazione
dall’immagine iniziale multicolore a quella monocolore indica che le vibrazioni sono passate da
un ampio spettro di frequenze ad uno spettro ristretto, indicando una situazione di coerenza. In
un altro riquadro un grafico mostra che lo spettro, inizialmente ampio, si restringe spostandosi
verso le frequenze piu basse.”

Le vibrazioni generate dal corpo umano normalmente variano in continuazione nei vari punti del
corpo stesso sia in ampiezza sia in frequenza, anche in modo rapido. Sullo schermo del PC un
ampio quadro mostra l’immagine della persona e attorno ad essa appaiono righe orizzontali di
vari colori e lunghezze che rappresentano il risultato della Fast Fourier Transform (FFT) applicata alle vibrazioni rilevate: la loro lunghezza indica l’ampiezza della vibrazione e il colore la sua frequenza (da 0,1 a 10 Hz, secondo una scala di colori mostrata sotto).

L’analisi spettrale delle immagini di una telecamera ad alta velocità (analisi di differenza - frame
utilizzando fotogrammi adiacenti) è in grado di indicare anche caratteristiche mentali e
fisiologiche del paziente.

“Durante i test la proiezione delle vibrazioni intorno ai corpi è dinamica e subisce variazioni.
L’ampiezza e la frequenza delle vibrazioni vengono misurate pixel per pixel sugli ultimi 10 quadri
della ripresa video e l’ampiezza e rappresentata dall’estensione delle righe in orizzontale verso
l’esterno. La frequenza delle vibrazioni viene rappresentata dal colore, secondo la scala di
equivalenza riportata nella pagina precendente.”

“Se la distanza delle righe aumenta rispetto alla persona in esame, vuol dire che, probabilmente, la zona vibrante va oltre i confini del corpo. Questo effetto e veramente interessante, perche fa pensare alla rilevazione della presenza di una sorta di biocampo attorno alla persona.”

Hai capito adesso?
Io: No.

Warren: Non sono le vibrazioni della testa o del corpo ad essere visualizzati, ma quelle del “campo energetico”.
Io: Eh?

Warren: Il corpo umano crea il campo che vibra in base alle emozioni del soggetto.
Io: Ma il software russo non dice questo. “VibraImage technology registers micromovement (vibration) of person …”  e  “VibraImage system detects human emotions by the control of three dimension (3D) head-neck movements and fluctuations, accumulated in several frames.” Ed anche “Every pixel of vibraimage reflects vibration parameters - frequency or amplitude (Fig. 1) of vibration. One frame visualization of vibration frequency and amplitude named external vibraimage and looks like aura of person (Fig. 2).”

Warren: Lascia stare i russi. Ecco perché il campo in certe foto non è a contatto con il corpo fisico e anche che può estendersi al di sopra della testa.
Io: Ma allora la telecamera nell’aria cosa vede esattamente?

Warren: “L’uomo sembra essere un insieme di campi elettromagnetici, dove il corpo visibile è la zona centrale o nucleo di maggior visibilità e attorno ad esso ci sono zone di luminescenza con frequenze differenti che stanno fuori dal visibile. Essa riflette non solo la parte corporea ma anche quella emotiva, mentale e spirituale, e i suoi colori risponderebbero alle condizioni di piani energetici; le cellule comunicano tra loro con una debolissima emissione di luce nella banda dell’ultravioletto, una luce coerente lineare.”
Io: E tutte quelle dissertazioni sulla materia, l’atomo, le vibrazioni?

Warren: Contorno.
Io: Ma se vengono utilizzate foto/tele-camere comuni. E in certi casi le stesse, o solo i software “vettoriali”, visualizzano anche il “campo torsionale”? Ma come fanno tutte ste cose insieme?

Warren:  Professionali.
Io: Ripeto, eh?

Warren:  Fidati.
Io: E il campo energetico è presente anche negli alimenti?

Warren:  Certo, è sempre materiale organico.
Io: E nell’ambiente, nelle pietre, sfere, ecc.?

Warren:  Tutto vibra!
Io: Ma vai………

domenica 28 agosto 2016

Altro che "stato emotivo"

Sempre in  http://www.reggioreport.it/2016/08/la-telecamera-che-scopre-i-terroristi/#comment-26390  si può leggere a proposito di D. Gullà :
 Costruttore delle macchine fotografiche  “Futura” e “Lisa”, che a livello sperimentale hanno rilevato persino i passaggi dei flussi di energia tra le persone, Gullà ha perfezionato un sistema di rilevamento che già nel 2013 ha permesso di individuare attraverso le immagini i responsabili dell’attentato alla maratona di Boston dell’aprile 2013, due bombe costate tre morti e numerosi feriti e per le quali è stato condannato il ceceno Džochar Carnaev.
E la didascalia della relativa foto:
L’immagine attraverso cui è stato individuato l’attentatore di Boston, col rilevamento a distanza dello stato emotivo
Da queste due frasi si deduce che attraverso la tecnica usata si è potuto individuare l'attentatore. (???)

Quando, nello stesso momento della ripresa?
Quando, pochi minuti dopo la ripresa?
Quando, pochi giorni dopo la ripresa?

Quando, dopo che i due fratelli ceceni erano stati identificati giorni dopo attraverso altre circostanze e, dato il forte sospetto del loro coinvolgimento con l'attentato, si cercavano nei filmati di sicurezza della zona?

In questo filmato dell'FBI si possono vedere i due attentatori aggirarsi tra la folla che assiste alla maratona (tratto da  http://video.gazzetta.it/nuovo-video-strage-boston-momento-cui-attentatore-piazza-bomba/c4631194-c757-11e4-81a9-ae678814d802 ), come in tantissimi altri. La foto dell'articolo è estrapolata verso il minuto 0,28.

Ma allora chi è arrivato prima?

martedì 23 agosto 2016

Sfere cosmiche

Le sfere cosmiche (da non confondere con "Saint Seiya Brave Soldiers") presentate in http://www.intuizia.com/calendario-dei-corsi-ed-eventi/archivio/daniele-gulla/  sono delle sfere caricate con un "generatore di onde cosmiche studiato dalla NASA" che generando risonanze armoniche tendono ad allineare le vibrazioni umane inducendo processi di autoguarigione.
E' tutto.
Dovrei intervenire su ogni singolo periodo, ma la lettura ne risulterebbe molto appesantita.

Aggiungo solo che :
"LE SFERE VENGONO TENUTE IN MANO DURANTE LE SESSIONI DI RIEQUILIBRIO INFORMAZIONALE QUANTICO IN MODO DA SUPPORTARE E RAFFORZARE L’AZIONE DI RISONANZA."



La Terapia del Soffio

Leggiamo su  http://www.terapiadelsoffio.eu/en/category/soffio/   

Fiera a Locarno: intervista sul Soffio e molto altro
A febbraio, alla fiera di Locarno (Tisana) abbiamo avuto modo di far conoscere il soffio a migliaia di persone. In quell’occasione  la radio locale ha intervistato Dante Delli. E ora siamo in grado di farvi sentire l’intervista!
 
A Tisana è venuto a trovarci anche Daniele Gullà, consulente dei Tribunali di Giustizia, con il suo software di misurazione (la TRV per intenderci, n.d.A.) delle energie.
Durante le sessioni ha documentato il cambiamento delle onde cerebrali nell persone che si sottoponevano al Soffio e negli operatori.

Dunque questa nuova "Terapia del Soffio" sembra funzionare.
Soffiare via le disarmonie, Seminario a Roma

domenica 21 agosto 2016

Del resto.....

Sempre per la foto a cui si riferisce il post precedente.
Del resto se il campo torsionale arriva fino alla prima fila di sedie chi mi dice che "avvolge" anche la sensitiva e anzi parta da lei?
Come definire la tridimensionalità di alcune linee rette su di una foto bidimensionale?
In effetti in  http://www.sbresearchgroup.eu/index.php/it/notizie-in-italiano  nell'articolo
"Aspetti taumaturgici rilevati con le tecniche di archeoacustica in Slovenia" si è cercato di rendere lo spazio in cui il campo si forma scattando 3 foto da angolazioni diverse. Bel tentativo. Infatti anche qua tutte le linee sono in primo piano, nessuna inizia o termina oltre la piccola bacheca (dal punto di osservazione).
Si è quasi automaticamente spinti ad inserire il groviglio di linee al centro della foto e posizionarlo sugli oggetti o persone in primo piano, ricostruendone mentalmente la sua spazialità.
Ma potrebbe essere senz'altro visto come a pochi centimetri dalla fotocamera.
O addirittura.......

mercoledì 17 agosto 2016

Un nostro amico ci ha fatto notare .....

Un nostro amico ci ha fatto notare quanto segue.

"CAMPO TORSIONALE SU ANNE DURANTE CONFERENZA" si vede la sensitiva avvolta dal campo torsionale durante una conferenza dimostrativa, la fotocamera era tra due file di persone sedute. 
Se notate sulla sinistra la persona seduta in prima fila ha sulla schiena, la sua spalla destra e il suo braccio destro una "propaggine" del campo. Ma anche la persona di destra ha qualche molecola del campo intorno al suo fianco sinistro. Ricordo che le linee che appaiono descrivono il vettore del moto della molecola d'acqua che si muove all'interno del campo torsionale (con l'aggiunta di "magnetico" ogni tanto) dall'inizio della linea fino al pallino in un certo lasso di tempo. Dunque il campo oltre ad "avvolgere" la sensitiva si propaga anche in altre direzione. 
Fin qui niente di strano, direte voi.
Strano, come in altri post abbiamo evidenziato, la lunghezza costante dei vettori (le solite linee col pallino) qualsiasi sia la loro effettiva direzione nello spazio; sembrano tutti essere perpendicolari all'osservatore, cioè giacciono sullo stesso piano, quello della foto. Non è pensabile infatti che durante il tempo di ripresa assumino direzioni diverse ma velocità tali da proiettare sempre la stessa identica componente sulla foto. Da qui un'altra stranezza: il piccolo gruppetto di linee che coprono il cavo nero, che sembra scorrere a terra, ma più probabilmente sale dritto verso il soffitto (notare il particolare della giacca della persona seduta in prima fila sulla destra e la dimensione costante del cavo). 
Va bene, il campo arriva fin lì, direte sempre voi. 
Ma può mai essere che le molecole di questo campo siano sempre tutte ben visibili dall'inizio alla fine? Non c'è nessuna molecola di vapore che inizi la sua corsa in bella vista e finisca sotto la sedia della persona seduta a sinistra e che abbia quindi una linea più breve, in questo caso? O che vada a scomparire oltre la sua spalla destra, sul davanti?
Così con una rapida ricerca di foto riprese con la stessa metodologia (???) ci siamo accorti che tutti i vettori che descrivono il moto delle molecole di vapore acqueo all'interno di campi torsionali sono come star dell'obiettivo: 
tutti sempre in primo piano

In attesa di smentite.